domenica, 31 maggio 2009
mi sembra di essere tornata indietro nel tempo. tanto tanto tempo. anni, forse decenni.
tutto in così poco tempo
è che i cambiamenti fanno spostare le cose e poi scopri all'improvviso quel che ci avevi nascosto dietro.
come sollevare una botola e tornare a cercare, rovistando nel buio.
pensavo di averci messo dei massi così pesanti sopra quella botola, di essere riuscita a dimenticarla.
massi dipinti dei mille colori dell'oro. di sorrisi di impegni di persone
ma sempre massi erano:

pesanti

e in questi giorni si è come scongelata quella parte di me che stava dentro la botola
e mi sta inondando, mi sta bruciando e affogando nello stesso momento.
all'improvviso mi accorgo che tutto quello che sono non riesce a rimettersi insieme.
pagine che ho continuato a girare per allontanarmi da quello che non andava e che comunque non sarebbe mai funzionato. quindi perchè soffermarcisi? pensavo di aver fatto il salto.
e ora mi torna tutto contro. tutto insieme. tutto confuso, tutto ammassato. come rivomitato.
ed è partito da una semplice carezza. da due occhi e un sorriso.
può una persona riportarti alla tua vita precedente, con tanta prepotenza?
sono stanca del mio passato, perché non passa mai. lo so, so che è lì. so che resterà lì per sempre. so che le cose rotte non si aggiustano. so che devi solo metabolizzarle dentro te. ma mi hanno riempita a dismisura e non se ne sono più andate.
ancora oggi tremo di preoccupazione per chi una volta ha tentato di sparire. una lieve nota diversa nel tono di voce e non dormo per una notte intera. dovevo proteggerla, ma so che non era compito mio. e non sapevo cosa fare. e ancora oggi ricordo - come se non fosse passato neanche un secondo da allora - gli incubi di quegli anni. perché sono ancora presenti, nelle parole e negli occhi di chi li ha vissuti e me li ha fatti vivere.  anche se capisco che (forse) non è colpa di nessuno. lo so. ma ho sentito cose che non dovevo sentire. e non ho mai saputo cos'è l'amore tra un uomo e una donna. cos'è la dolcezza. cos'è la passione. sì le ho provate tutte ma non le so trattenere. non so come si fa. le faccio scappare.
la follia, il dolore, le urla soffocate, l'alcol, le minacce di volare, le violenze non subite ma pensate, sentite, le porte chiuse come se bastasse a non far accadere le cose, ma poi il sorriso e l'ipocrisia al mondo esterno.
tutto ti scalfisce la vita fino nelle viscere
anche se non si tratta di te
anche se solo di riflesso

perché tu c'eri. sempre.

ma può tornare tutto questo per una semplice carezza?
la dolcezza mi spaventa, non fa parte di me. si nasconde
ho imparato solo a sorridere, quando non sono da sola.
postato da: scarlet alle ore 21:35 | Permalink | commenti
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sabato, 30 maggio 2009
 
è che ho visto luccicare qualcosa di molto più prezioso dell'oro
e stava tutto nei tuoi occhi
accanto al calore delle tue mani. che bruciavano.

e ora i miei occhi si bagnano. di nuovo.
postato da: scarlet alle ore 16:16 | Permalink | commenti
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giovedì, 28 maggio 2009
ho passato tutta la vita a cercare di evitarti e di sfuggirti.
e ora è quel tuo stesso sorriso che mi trovo davanti. lo stesso luccichio negli occhi. e quegli abbracci che non mi hai mai saputo dare. e che non ho mai voluto.

eppure qualcuno mi dice che è te che sto cercando.

forse vorrei solo aggiustare qualcosa che è sempre stato rotto.
non lo so dove andrò a finire.
non lo so se è un gioco di proiezioni o se davvero tu hai saputo toccare quelle corde sepolte, impolverate.

...e forse non mi deve nemmeno importare.



"O che sarà, che sarà,
Che vanno sospirando nelle alcove
Che vanno sussurrando in versi e strofe
Che vanno combinando in fondo al buio
Che gira nelle teste e nelle parole
E accende candele nelle processioni
Che va parlando forte nei portoni
E grida nei mercati che con certezza
Sta nella natura, nella bellezza
Quel che non ha ragione, né mai ce l'avrà
Quel che non ha rimedio, né mai ce l'avrà
Quel che non ha misura
O che sarà, che sarà,
che vive nell'idea di questi amanti
Che cantano i poeti più deliranti
Che giurano i profeti ubriacati
Che sta sul cammino dei mutilati
E nella fantasia degli infelici
Che sta nel dai e dai delle meretrici
Nel piano derelitto dei banditi
Che sarà, che sarà
Quel che non ha decenza, né mai ce l'avrà
Quel che non ha censura, né mai ce l'avrà
Quel che non ha ragione
Ah che sarà, che sarà
Che tutti i loro avvisi non potranno evitare
Che tutte le risate andranno a sfidare
E tutte le campane andranno a cantare
E tutti gli inni insieme a consacrare
E tutti i figli insieme a purificare
E i nostri destini ad incontrare
Perfino il padreterno da così lontano
Guardando quell'inferno dovrà benedire
Quel che non ha governo, né mai ce l'avrà
Quel che non ha vergogna, né mai ce l'avrà
Quel che non ha giudizio"
postato da: scarlet alle ore 10:30 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 marzo 2009
maledizione,
non ho sonno.

...


...


......


pensieri irrequieti vibrano intorno

silenzio!
postato da: scarlet alle ore 01:48 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 23 marzo 2009
dublin 149
postato da: scarlet alle ore 01:39 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 marzo 2009
...e mi sa che forse mi ero sbagliata...

ok torno al punto precedente: weekend a roma, vino cena e lume di candela. quello almeno pareva certo ;)
postato da: scarlet alle ore 01:27 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 25 gennaio 2009
you're an accident
waiting to happen

you're a piece of glass
left there on the beach

[...]

you're dangerous
'cause you're honest

you're dangerous:
YOU DON'T KNOW WHAT YOU WANT

(U2)
postato da: scarlet alle ore 14:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, amore, amicizia, dublin, u2
venerdì, 23 gennaio 2009
riuscirà qualcuno un giorno a vedermi per quello che realmente sono?
a mettere insieme ogni pezzo del puzzle, ogni mio frammento?

io mi sono persa
ho perso parti di me che ritrovo in vecchie parole
e non so più quale delle mie cento anime amo di più
quale sono veramente

ero diventata leggera
e sto cadendo di nuovo.

e tra le mie parole ho ritrovato queste...

"...importanza dell’incontro e della comprensione nella vita di ogni persona. L’uomo interagisce nel mondo, trascende se stesso e non è possibile pensare di comprenderlo al di fuori del suo mondo, del suo esserci. L’uomo è presenza, e la sua vita è continuamente influenzata dai rapporti con ciò che lo circonda, dalla sua visione soggettiva del mondo..."
postato da: scarlet alle ore 14:44 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 22 gennaio 2009

vedi perché poi allo stesso tempo mi sento sola e confusa stanotte. ma non ho voglia di cercare nessuno anche se ho una rubrica piena di numeri. passo da un'altalena all'altra.
e in fondo spero solo che questa giornata finisca velocemente e voli via.
e in fondo volevo solo un abbraccio questa notte, ma al tempo stesso lo rifuggo.

sai, mi ricordo benissimo la tua voce, il tuo sorriso e il colore della tua pelle, dei tuoi occhi. 
sì,soprattutto il tuo sorriso e la tua risata.
mi sento ipocrita perché in fondo non cambierà quasi nulla nella mia vita. eppure dentro è diverso e non può non far male.

mi dispiace

:*
postato da: scarlet alle ore 00:48 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 21 gennaio 2009
ciao Rob,
lo so che non puoi leggere, almeno non come potevi prima, queste righe.
non ho voglia di scriveri pubblicamente su fb come fan tutti. non ho voglia di sputare al mondo le mie sensazioni, i miei sentimenti. non ho voglia di pacche sulla spalla, non ho voglia di giustificazioni sul perché oggi io non riesca a lavorare.
in fondo erano dieci anni che non ci vedevamo, e ci eravamo riscoperto e risentiti da poco. ma lo sai che mi sei sempre piaciuto tanto, almeno spero lo sapessi. e ti ho sempre voluto un bene sincero perché eri, no SEI una persona splendida. e il tuo sorriso non me lo tolgo di mente, e tutte le volte che mi hai preso in giro. e ora che ci siamo ritrovati all'improvviso, ci siamo scambiati idee e opinioni, una mail dietro l'altra su quanto fossimo diventati più cinici ma su quanto in fondo rimanessimo gli stessi. su quanto in realtà il *sentire* continuasse lo stesso a vincere sul ragionare, su quanto ci facessimo sempre fregare dal cuore e dal dare tutto noi stessi. non lo so ma ci bastavano due parole per capirci. o per fare una risata.
e mi mangio le mani a pensare che ci eravamo promessi una birra, la prossima volta che fossi passata a roma. ti avessi contattato un mese prima forse sarei riuscita a vederti. non sai quante volte ti ho pensato in questi anni sperando di riuscire a ritrovarti.
e ora no, non è più possibile. e mi sembrava irreale leggere tutte quelle frasi, tutti quegli addii e di fianco vedere la foto del tuo sorriso, dei tuoi occhi. non sei cambiato affatto in questi dieci anni. e non cambierai mai più.
resti sempre con me. ti abbraccio forte.
postato da: scarlet alle ore 14:45 | Permalink | commenti
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